Discorso di inaugurazione di Lisa Bartali

Gino Bartali per me, prima di tutto, era mio nonno. Mi sono resa conto della sua importanza come ciclista e del suo valore come Uomo soltanto quando divenni adolescente, alla vostra età.
Durante il 1943 e 1944 nonno Gino A SOLI 29 anni trasportò segretamente passaporti e documenti falsi nella canna della bicicletta, proprio sotto il sellino.
In questo modo salvò 800 Ebrei dalle deportazioni nazifasciste.
Gino era un uomo Giusto, e per queste sue azioni di salvataggio è stato nominato Giusto tra le Nazioni dallo Yad Vashem di Gerusalemme nel 2013. E ancor prima nel 2006 ricevette, postuma, la medaglia d’oro al merito civile dal Presidente della Repubblica.
Nonno non ha mai voluto palare di queste imprese coraggiose , e quando qualche giornalista faceva domande Gino liquidava tutti velocemente dicendo : IO NON SONO UN EROE, IO HO FATTO SOLO QUELLO CHE SO FARE MEGLIO : ANDARE IN BICICLETTA.
Per me come nipote, mio nonno è un grande esempio di vita . Spero che sia di esempio per tutti anche per voi ragazzi per la sua determinazione, umiltà, coraggio e la sua forza di scegliere sempre il BENE
Nonno Gino correva sempre in tutte le stagioni, neanche la neve lo fermava.

Nonno Gino non voleva monumenti per sè, ma opere di bene.
Nonno Gino non voleva medaglie, le ha volute donare al museo che porta il suo nome ( Museo del ciclismo Gino Bartali a Ponte a Ema) a disposizione del pubblico.
Per Gino il ciclismo era una scuola di vita e solidarietà, non solo una corsa!
Gino avrebbe salvato qualsiasi persona in difficoltà, a prescindere dalla sua etnia, ceto sociale, religione, appartenenza politica. Questo è un messaggio importante che ci ha lasciato, un insegnamento che dobbiamo tramandare, (anche questo cerco di fare nel mio blog dedicato alla bicicletta), un INSEGNAMENTO attuale ancor oggi in un mondo dove E’
TUTTO SBAGLIATO TUTTO DA RIFARE come avrebbe detto lui, in cui purtroppo ci sono ancora violenze e guerre .
Gino è un nome che è anche un simbolo di BENE e GIUSTIZIA. Oggi è SIMBOLICAMENTE un albero il mio augurio è che sia, come lo è per me, di ispirazione per la vostra vita.

Articolo “Lisa Bartali”

Con grande gioia oggi, 7 Giugno 2019 , ho aderito all’inaugurazione del secondo tratto del Viale dell’Umanità e dei Diritti Umani presso la Scuola Media E. Fermi di Scandicci. Il progetto prevede un percorso alberato che comprende circa 600 piante. Il Viale si snoderà attraverso Scandicci unendo le varie scuole e creando un cammino pubblico nell’intento di sensibilizzazione e promozione di tematiche sociali e culturali.

Ogni albero è intitolato ad una personalità che si è distinta nella sua vita per il suo contributo umanitario.

Gino Bartali è tra i nomi che gli alunni hanno selezionato “in modo molto spontaneo”, come mi raccontano gli insegnanti, “perché è una figura molto amata. Ormai è un simbolo entrato nell’immaginario collettivo.”

Il progetto è curato dal Comitato Viale dell’Umanità e dei Diritti Umani ,mi illustra il vice presidente del Comitato Stefano Falai, “e oltre a questa scuola l’iniziativa è rivolta a tutti gli istituti che ne vorranno prendere parte. E’ un work in progress, il primo lotto è stato inaugurato il 16 marzo. Oggi presentiamo il secondo lotto comprendente 12 alberi già esistenti che saranno adottati dalla scuola. Ogni albero prenderà il nome di una personalità contemporanea che ha influenzato il progresso dell’umanità.”

A seguito dell’introduzione da parte dei dirigenti scolastici e della Prof.ssa Mura, promotrice del progetto, a turno gli studenti hanno citato alcune frasi celebri di ogni personalità. Per Gino Bartali: Il bene si fa ma non si dice e certe medaglie si appendono all’anima e non alla giacca.

Su ogni albero saranno riportate le note biografiche di ogni personaggio,

scritte su un apposita targa realizzata dagli alunni.  Molti sono gli argomenti di riflessione che nascono dal Viale dell’Umanità e dei Diritti Umani: dall’ eco-sostenibilità e la tutela dell’ambiente promosso dal movimento Friday for Future, alla lotta contro il bullismo e la discriminazione razziale.

Tra le grandi personalità della storia che comporranno la seconda parte del tratto iniziale del viale, insieme all’antico leccio intitolato a Gino Bartali, ci sono: Adriano Olivetti, Artemisia Gentileschi, Violeta Parra, Don Lorenzo Milani, Tina Anselmi, Hans Kràsa, Stephen Biko, Elena Cornaro, Iqbal Masih, Audrey Hepburn e Berta Càceres Flores.

Il mio augurio è stato per tutti i ragazzi di ispirarsi alla figura di mio nonno. Gino era un uomo coraggioso che ha messo a rischio la propria vita per salvare centinaia di persone durante la Seconda Guerra Mondiale. Per le sue imprese umanitarie è stato riconosciuto Giusto tra le Nazioni e ha ricevuto la medaglia d’oro al Valore Civile. Sempre rimasto modesto, nonostante la sua celebrità, nonno Gino a tutti i curiosi rispondeva:

Io non sono un eroe, io ho fatto quello che so fare meglio: andare in bicicletta

Accolto con entusiasmo da tutto il corpo docenti, il progetto è stato sostenuto anche dall’ amministrazione comunale di Scandicci oggi rappresentata dall’ Assessore alla Formazione professionale e politiche del lavoro Diye Ndiaye, e dall’ Assessore alla Pubblica Istruzione Ivana Palomba. Sul palco è intervenuta anche la Presidente della Fondazione Don Lorenzo Milani.

Il Comitato del Viale dell’Umanità e dei Diritti Umani fungerà da raccordo tra gli istituti e l’amministrazione comunale. E’ ancora possibile aderire al progetto e adottare alberi per il Viale! Potete contattare il Comitato al seguente indirizzo email: comitatovialeumanita@gmail.com

a cura di Lisa Bartali www.biciclettami.it

Inaugurazione Secondo Tratto Iniziale Del Viale Dell’umanita’. Scuola E. Fermi

S. Falai

Scandicci 7 giugno 2019

Buongiorno, buongiorno a tutti e a nome del Comitato del Viale dell’umanità e dei Diritti Umani, benvenuti. Siamo qui per inaugurare la seconda parte del tratto iniziale del Viale dell’Umanità, eseguito a cura dei ragazzi delle classi terze della scuola media Fermi e dei loro preziosi insegnanti.

Diamo così seguito all’ inaugurazione avvenuta il 16 marzo scorso al parco del Vingone, dal Sindaco rinominato Parco dell’Umanità e dei Diritti Umani.

Oggi facciamo un altro passo in questo Viale, percorso ideale che unirà a breve tutte le scuole di Scandicci,  che si sta realizzando grazie al nostro e vostro desiderio ed alla volontà dell’amministrazione comunale e del Sindaco stesso che ha fortemente creduto in questo progetto e per il quale lo ringrazio sinceramente . Ci sono diversi modi di intendere il Viale dell’umanità e dei Diritti Umani. A me, oggi, piace sottolinearne l’aspetto di luogo d’incontro. E non mi riferisco al semplice incontro sociale fra persone di una stessa comunità. Piuttosto un luogo d’incontro generazionale dove si uniscono le aspettative dei giovani con le esperienze di vita degli adulti.

E che riunisce in un’armonica convivenza quanto di meglio ha espresso l’umanità fino ad oggi in termini di impegno per i diritti umani, civili e ambientali, di lotta per la libertà e l’uguaglianza, di lotta per l’abbattimento delle differenze razziali, dell’ emancipazione  nell’arte, nella cultura e nello sport, nonché l’impegno per la pace ed il rispetto della sacralità della vita propria e altrui; valori questi tutti ben rappresentati dalle personalità alle quali vengono dedicati gli alberi che costituiscono questo speciale e unico percorso.

Viale che si fa ricettore, tra le altre cose, delle istanze del movimento giovanile FRIDAY FOR FUTURE guidato da Greta Thumberg  che rivendica il diritto dei giovani ad avere un futuro di speranza nel rispetto del nostro pianeta a dispetto di noi adulti rimproverati di un insufficiente impegno di fronte all’immanenza del disastro ambientale. Lo stesso giorno che abbiamo adottato il primo tratto del viale, il 15 marzo di quest’anno, Greta ha lanciato l’appello ai giovani studenti italiani, che hanno massicciamente e inaspettatamente aderito al suo grido di battaglia. Questo è avvenuto per combinazione o forse è il segno del destino di questo Viale: sostenere sempre questo grido verso la vittoria.

Proprio per questo, credo che il progetto del Viale dell’Umanità e dei diritti Umani sia un’urgente necessità di noi cittadini che vogliamo sensibilizzare tutti al rispetto del mondo e dei suoi esseri viventi. L’uomo ha avuto il potere di assoggettare l’ambiente alle sue necessità ed interessi, ma oggi ha bisogno più che mai di un ambiente naturale pulito se vuole sostenere ancora la propria vita. Al riguardo mi tornano in mente le parole di Paolo Bellocci (da noi ribattezzato affettuosamente “Dottor Albero” ) responsabile del verde pubblico del comune di Scandicci, che ci ricorda: “Non è a rischio la vita di questo pianeta. Ma è fortemente a rischio la nostra vita su questo pianeta”.

Vorrei concludere invitando tutti gli insegnanti a raccogliere l’esempio della scuola Fermi aderendo al progetto del Viale dell’Umanità e dei Diritti Umani facendosi promotori del progetto stesso nelle rispettive scuole.

Invito in ultimo i cittadini a sostenere il nostro progetto divulgando l’iniziativa  e soprattutto anche attraverso l’iscrizione al nostro Comitato, che stamani è possibile. Lascio ora la parola alla professoressa Giorgia Mura, membro del Comitato e promotrice del progetto nella scuola Fermi. Ce ne illustrerà i dettagli.

Grazie a tutti.

Rassegna stampa: riepilogo pubblicazioni

Comune di Scandicci – News

ANSA – TOSCANA

055 Firenze

Firenze Repubblica

MET – News delle Province Metropolitane di Firenze

Blog Biodanzando – anche Rolando Toro nel Viale dell’Umanità

Le Ultime Notizie

Domani sabato 14 luglio Ginevra Di Marco arriva in Piazza Matteotti alle ore 21:15 con il concerto omaggio a Luigi Tenco…

Pubblicato da Comune di Scandicci su Venerdì 13 luglio 2018

Libero.it

Qooq.it

Discorso inaugurazione:Ms Jeanette Mphephu

Remarks by Ms Jeanette Mphephu on the inauguration of the Humanity and Human Rights Avenue, Scandicci – Florence on 16 March 2019

Mayor Sandro Fallani
President of the Committee
Vice President of the Committee
Ladies and Gentlemen.
This year, the Government and people of South Africa are celebrating the 25th year of Democracy. The South African Government through the leadership our struggle icon, former President Nelson Mandela have done a lot to address the racial and gender imbalances of the past. There are a number of success stories since the attainment of our democracy to tell.
We are gathered here today, to plant a tree in remembrance of one of the freedom fighters in South Africa and in the world at large. Twenty five (25) years ago, South Africans exercised their democratic right to vote for a government of their choice, marking our country’s historic progress from the apartheid oppression to a free and equal society. This year, on 08 May 2019, South Africans will be voting for its 5th administration which will continue with the struggle left by our icons.
To mark this important year, the South African Embassy in Rome will organise events with different stakeholders in Italy to celebrate the freedom of South Africa. The Embassy will host the National Day in Reggio Emilia on 04 April 2019. South Africa and the City of Reggio Emilia enjoy a long-lasting bond of solidarity and friendship.
The Embassy is working with Liberation Project to organise various concerts across Italy in celebration of 25th anniversary of South Africa’s Freedom. The Liberation project is a live music initiative featuring liberation songs from South Africa, Cuba and Italy. Music played a key role in driving change and creating harmony in South Africa under apartheid. A tour of Liberation Project concerts across Italy will be held in July 2019.
We hope you will be available to attend some of the events once we send you invitations.
On behalf of the South African Government, Ambassador Shirish Soni and officials at the Embassy I am honoured to witness the inauguration of the Humanity and Human Rights Avenue dedicated to Former President Nelson Mandela as a Human Rights Champion.
I wish to thank the Mayor of Scandicci and his Committee for the humbling thought in honouring a hero who left a lasting legacy of peace and humanity for all.

I thank you.

Discorso inaugurazione: Gianfranco Barbetta

Sabato 16 Marzo 2019, ore 11:00 – Inaugurazione del Viale dell’Umanità e dei Diritti Umani

Benvenuti nel parco dell’Umanità e dei Diritti Umani.

Rappresento i cittadini di Scandicci che hanno fondato il comitato Viale dell’Umanità e dei Diritti Umani. Basta guardarsi intorno. Tutto qui parla di pace, di armonia, di natura semplice e praticabile. Di alberi che cresceranno e di orti didattici che aiuteranno i nostri ragazzi a non dimenticare che il bene più importante è la natura. E la natura è Vita!

Quando abbiamo pensato a questo Viale, che collegherà tutte le scuole di Scandicci, pensavamo ai nostri giovani, che sono la speranza dell’umanità. Ognuno di loro percorrendolo si renderà conto di quanto è importante aiutare ogni altro giovane ad essere felice, senza nemici e senza paura. E gli alberi, che ci custodiscono da milioni di anni, li aiuteranno in questo compito. E per gratitudine noi li difenderemo, li cureremo e li ameremo, come fece Wangari Mathai, che durante la sua mirabile vita piantò oltre 40 milioni di alberi. Abbiamo così deciso di chiedere alle scuole di adottare ognuna 12 alberi. E di scegliere il loro nome attraverso il ricordo di grandi personaggi della storia che hanno onorato il genere umano, meglio se saranno personaggi non comuni, dimenticati dalla storia, ma ugualmente onorabili.

A Scandicci oggi si contano almeno 50 plessi scolastici, per cui al termine della costruzione del Viale avremo ridato vita a 600 persone che hanno donato il loro essere per rendere tutti noi più liberi, più consapevoli, più felici. La memoria ci permette di non ripetere gli errori del passato. Gli alberi nel loro corso di milioni di anni ci insegnano ad essere naturalmente RESILIENTI, abili nel risalire sulla barca che si è capovolta. E la nostra società spesso è come una barca capovolta, in cui i deboli soccombono ed i forti sopravvivono.

Ieri i giovani delle quinte classi della scuola elementare alle nostre spalle , hanno adottato i primi 12 alberi , e senza che nessuno di noi lo abbia loro chiesto, hanno appeso ad ogni albero un piccolo cartello che riporta il pensiero che ha contraddistinto l’azione del personaggio. Vi invito a leggerli alla fine di questa cerimonia. Mi hanno commosso!

Ho chiesto alle insegnanti che li accompagnavano, e che non avevano ancora stabilito un piano didattico coordinato, cosa volessero fare per il futuro. Mi hanno risposto che con questo progetto potranno approfondire la materia del diritto umano, ma anche della scienza che introduce alla biologia delle piante, ma quello che mi ha stupito è che hanno deciso di costruire delle formelle di ceramica affinché le parole che hanno scritto sulla carta restino per sempre indelebili. E queste formelle saranno poste sui cippi posti alla base di tutte le piante del Viale. Questa per noi è una lezione di vita. Una iniezione di fiducia. La realtà supera sempre la fantasia. Ancora prima di partire i ragazzi hanno stabilito che il messaggio dovrà andare oltre di loro. E ce lo hanno ribadito ieri in tutto il mondo attraverso il FRIDAY FOR FUTURE.

I ragazzi di Scandicci sono gli stessi ragazzi che in tutto il mondo ci chiedono di essere dei bravi genitori, che vogliono per i propri figli un futuro migliore e delle prospettive certe, non delle barche capovolte.

Noi genitori di Scandicci, uniti col sindaco, che ha fortemente voluto questo progetto, determiniamo che questo viale sia completato entro tre anni da oggi, affinché diventi un modello ripetibile in ogni città.

Per favore, sostenete questo ideale di pace e di speranza.

Grazie a tutti voi.

Discorso inaugurazione: Jasmina Cipriani

Buongiorno a tutte e a tutti, vorrei ringraziare a nome dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, il Comune di Scandicci e il comitato che ha promosso il progetto del Viale dell’Umanità e dei Diritti Umani. Vorrei introdurre brevemente la figura di Tsunesaburo Makiguchi, uno dei maggiori pedagogisti del Ventesimo secolo, al quale oggi viene dedicato uno degli alberi. Al tempo di Makiguchi, il Giappone, così come molti altri paesi del mondo, era completamente avvolto dal vortice del totalitarismo. La scuola rappresentava lo strumento migliore per creare sudditi leali e reprimere il dissenso popolare. In questo contesto Makiguchi promuove fortemente un approccio all’educazione di tipo umanistico, incentrato sulla felicità dello studente e accarezzava il sogno di educare veri cittadini globali.

L’educazione per lui rappresenta la chiave che apre il tesoro della conoscenza dei bambini, e la conoscenza connessa alla vita sociale, deve aiutarli a diventare cittadini consapevoli e guidarli al miglioramento delle loro competenze sociali. Oggi può sembrare un concetto banale, all’epoca era di grande innovazione.

Makiguchi trova nella saggezza del Buddismo la possibilità di creare un movimento per la riforma sociale attuabile tramite l’educazione e nel 1930 forma la Soka Kyoku Gakkai, che al momento della sua soppressione da parte delle autorità giapponesi, contava circa 3000 membri provenienti da vari campi della società.

Colui che viene considerato discepolo diretto di Gandhi, il Dott. N. Radhakrishnan afferma: “Per aver teorizzato questa concezione rivoluzionaria dell’educazione, che rende i bambini davvero liberi, e per aver praticato il Buddismo di Nichiren Daishonin, Makiguchi è stato messo in prigione, e lì è morto. Definirei Makiguchi il primo martire dell’approccio a un’educazione veramente libera”.

Lo scorso anno il 6 giugno, in occasione dell’anniversario della nascita di Makiguchi il suo discepolo Daisaku Ikeda insieme al Premio Nobel per la pace e attivista per i diritti umani Adolfo Esquivel hanno sottoscritto un appello alla resilienza e alla speranza. Ognuno di voi ha ricevuto una brochure con il testo completo.

Vorrei concludere ricordando le azioni che in questo appello i due attivisti suggeriscono alla platea di giovani di tutto il mondo:

1) Promuovere una coscienza collettiva a partire dalla memoria della storia universale per far sì che non si ripetano le stesse tragedie.

2) Far comprendere che la Terra è la nostra Casa Comune e nessuno deve essere escluso da essa a causa delle proprie differenze.

3) Favorire un indirizzo umano della politica e dell’economia e coltivare la saggezza per giungere a un futuro sostenibile.

Grazie di cuore a tutti ancora, mi auguro che questo progetto possa estendersi sempre più!

Inaugurazione 16 marzo 2019

Il discorso del Presidente del Comitato Gianfranco Barbetta

Benvenuti nel parco dell’Umanità e dei Diritti Umani.

Rappresento i cittadini di Scandicci che hanno fondato il comitato Viale dell’Umanità e dei Diritti Umani. Basta guardarsi intorno.  Tutto qui parla di pace, di armonia, di natura semplice e praticabile. Di alberi che cresceranno e di orti didattici che aiuteranno i nostri ragazzi a non dimenticare che il bene più importante è la natura. E  la natura è Vita!

Quando abbiamo pensato a questo Viale,  che collegherà tutte le scuole di Scandicci,  pensavamo ai nostri giovani, che sono la speranza dell’umanità. Ognuno di loro percorrendolo si renderà conto di quanto è importante aiutare ogni altro giovane ad essere felice, senza nemici e senza paura. E gli alberi, che ci custodiscono da milioni di anni, li aiuteranno in questo compito. E per gratitudine noi li difenderemo, li cureremo e li ameremo, come fece Wangari Mathai, che durante la sua mirabile vita piantò oltre 40 milioni di alberi.  Abbiamo così deciso di chiedere alle scuole di adottare ognuna 12 alberi. E di scegliere il loro nome attraverso il ricordo di grandi personaggi della storia che hanno onorato il genere umano, meglio se saranno personaggi non comuni, dimenticati dalla storia, ma ugualmente onorabili.

A Scandicci oggi si contano almeno 50 plessi scolastici, per cui al termine della costruzione del Viale avremo ridato vita a 600 persone che hanno donato il loro essere per rendere tutti noi più liberi, più consapevoli, più felici. La memoria ci permette di non ripetere gli errori del passato. Gli alberi nel loro corso di milioni di anni ci insegnano ad essere naturalmente RESILIENTI, abili nel risalire sulla barca che si è capovolta. E la nostra società spesso è come una barca capovolta, in cui i deboli soccombono ed i forti sopravvivono.

Ieri i giovani delle quinte classi della scuola elementare alle nostre spalle , hanno adottato i primi 12 alberi , e senza che nessuno di noi lo abbia loro chiesto, hanno appeso ad ogni albero un piccolo cartello che riporta il pensiero che ha contraddistinto l’azione del personaggio. Vi invito a leggerli alla fine di questa cerimonia. Mi hanno commosso!

Ho chiesto alle insegnanti che li accompagnavano, e che non avevano ancora stabilito un piano didattico coordinato, cosa volessero fare per il futuro. Mi hanno risposto che con questo progetto potranno approfondire la materia del diritto umano, ma anche della scienza che introduce alla biologia delle piante, ma quello che mi ha stupito è che hanno deciso di costruire delle formelle di ceramica affinché le parole che hanno scritto sulla carta restino per sempre indelebili. E queste formelle saranno poste sui cippi posti alla base di tutte le piante del Viale. Questa per noi è una lezione di vita. Una iniezione di fiducia. La realtà supera sempre la fantasia. Ancora prima di partire i ragazzi hanno stabilito che il messaggio dovrà andare oltre di loro. E ce lo hanno ribadito ieri in tutto il mondo attraverso il FRIDAY FOR FUTURE.

I ragazzi di Scandicci sono gli stessi ragazzi che in tutto il mondo ci chiedono di essere dei bravi genitori, che vogliono per i propri figli un futuro migliore e delle prospettive certe, non delle barche capovolte.

Noi genitori di Scandicci, uniti col sindaco, che ha fortemente voluto questo progetto, determiniamo che questo viale sia completato entro tre anni da oggi, affinché diventi un modello ripetibile in ogni città.

Per favore, sostenete questo ideale di pace e di speranza.

Grazie a tutti voi.